La festa del 2 giugno pensando a Coppi e Bartali. Sentite Brocci

Ci furono due italiani che diedero un contributo importante nel ritrovarsi dell’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. “Furono Bartali e Coppi” afferma Giancarlo Brocci dalle pagine del giornale dell’Eroica, sul sito ufficiale della manifestazione che egli stesso ha ideato e fatto crescere.

Le loro imprese contribuirono a far ritrovare gli Italiani sotto la stessa bandiera e orgogliosi dei loro campioni e della loro nazionalità. È per questo che l’idea che arriva da Brocci non appare affatto strana: e se proponessimo anche Bartali e Coppi tra i Padri della Repubblica?
Giancarlo Brocci li ha visti e ha conosciuto bene Bartali: per averne letto al bar del suo paese, Gaiole in Chianti, a chi non sapeva leggere – lui ragazzino che aveva studiato. Bartali lo conobbe approfonditamente raccogliendone anche testimonianza in un libro e ne sottolinea il valore morale nel parlare dell’Italia e del suo avversario di sempre, mai sminuito e sempre rimpianto.
L’idea di Giancarlo Brocci arriva proprio in occasione del 2 giugno, festeggiamento della Repubblica.
E noi la rilanciamo. Perché è la testimonianza di quanto il ciclismo ha dato alla storia del nostro Paese. Quella che si trova tra le bici, un po’ di polvere e vernice graffiata del nostro Museo.

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