Se la Parigi-Modena fa un pit stop al Ghisallo

La Parigi-Modena fa un pit stop al Ghisallo. Ed è subito una grande festa. Succede che a Magreglio c’è un gran temporale. Ma un gruppetto di ciclisti avanza, in bici, mantelline rosse, pedala! Verso la Madonnina. Arriva al Santuario. Una foto, una preghiera e via si cerca riparo. Col sorriso. Chissene… della pioggia. Bussano al Museo: entrano, sono almeno in 40!

Il presidente della Fondazione Museo del Ghisallo, Antonio Molteni, riceve una chiamata sul cellulare: Qui Ghisallo! E c’è Miguel Indurain, c’è Davide Cassani, c’è Alessandro Ballan… insomma, qui c’è tanta gente e non è proprio una giornata qualunque (vedi il reportage su FB, qui).

Molteni parte subito. Appende il cellulare ed è già a Magreglio. Con la sua ammiraglia in poco tempo raggiunge il suo Museo, un luogo che ormai frequenta come una seconda anzi prima abitazione, tanto è il fermento dalla riapertura (a avvenuta a marzo per la stagione museale) ad oggi.  Insomma, lui, il Molteni, è stato un ds e sa guidare in … corsa. Sa come recuperare sui tornanti. E sa che c’è Indurain, guai a farselo scappare, il navarro è uno che non perde tempo, piuttosto è solito domarlo il tempo e quindi va recuperato ad ogni modo.

La sorpresa è grande ed è una festa, anzi una fiesta. Perché a Magreglio a fare visita al Santuario e al Museo del Ghisallo c’è il gruppo della Paris-Modena, un tour ciclistico a sfondo benefico che ha attraversato la Francia, l’Italia settentrionale e arriverà a Modena il 7 giugno 2017. Non senza la benedizione della Madonna del Ghisallo. Del gruppo fa parte anche il Navarro per antonomasia del ciclismo mondiale. Ed eccolo che varca la porta a vetri, del Museo voluto da Fiorenzo Magni.

Per la prima volta Miguel entra nella casa del ciclismo. Ci ero già stato qui al Santuario – racconta Miguel Indurain ad Antonio Molteni, pronto a fare gli onori di casa – ma nel Museo non ero mai entrato. Devo proprio dire che è bellissimo.

Miguel un dos tres olè: tre passi, tre sorrisi, tre o anche quattro foto e tante strette di mano, il Signore del ciclismo, il grande Miguelon in forma perfetta, magro, ancora corridore insomma, si ferma in pochi balzi sotto la sua grande foto e sembra quasi sorpreso, ma ne è felice. Si guarda attorno, è quasi estasiato. Vuole vedere tutto, soprattutto le bici vecchie dei grandi campioni… E quando passa davanti alla parete rosa giro, quella della collezione maglie rosa, ha un sussulto. Si illumina!

Oggi al Museo del Ghisallo c’è proprio la storia del ciclismo, quella che vive ed è viva nella passione di tutti noi. E non basta. Perché del gruppo Indurain fanno parte altri grandi protagonisti delle due ruote: c’è il ct Davide Cassani, che qui è ormai un habitué, e c’è il campione del mondo Alessandro Ballan, quest’ultimo si sofferma in ogni sala, studia ogni teca del Museo. Si concede al Museo come pochi fanno. Ed è un sorriso che tende all’iride, il suo, con tanto di promessa: Caro Antonio, te lo prometto, vi regalo la maglia di campione del mondo. Perché è bello che sia qui.

Ecco come una giornata ordinaria al Museo del Ghisallo diventa una festa, anzi una fiesta. E ce n’è per tutti i gusti. Quanto al Tour Paris-Modena:  per il quarto anno consecutivo è un evento organizzato da Maserati, un tour ciclistico per atleti e appassionati di sfide, a sfondo benefico. È partito il 2 giugno da Disneyland Paris, dove all’evento è stato riservato uno spazio dedicato, e giungerà a Modena, presso la storica sede della Casa del Tridente, il 7 giugno. Oltre alla sfida personale, ogni chilometro percorso in bicicletta permetterà di raccogliere fondi a favore dell’associazione benefica “Rêves”.

Anche quest’anno la Parigi-Modena annovera la presenza di numerosi VIP, tra i quali gli ex piloti di F1 Paul Belmondo e Ukyo Katayama, il CT della Nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani, gli ex campioni di ciclismo Miguel Indurain, Alessandro Ballan e Marco Velo. Presenti inoltre, Jose Miguel Antúnez ex capitano della Nazionale spagnola di basket, gli sciatori italiani Manuela e Manfred Moelgg e Matteo Panini, proprietario del Museo Panini, che ospita una delle più importanti collezioni di Maserati storiche al mondo.

I 30 ciclisti della Parigi-Modena hanno contribuito con una donazione di 15.000 euro a favore dell’Associazione “Rêves”. Alla partenza del tour erano presenti i rappresentanti di “Rêves”, insieme ad alcuni bambini che hanno trascorso il resto della giornata fra le attrazioni di Disneyland Paris. Il percorso, durante il quale si alterneranno tratti in bicicletta e in auto, si dirama su strade selezionate accuratamente, permettendo ai partecipanti di ammirare splendidi panorami.

E oggi, la vista sulla Grigna ha ripagato tutti. Con la benedizione della Madonna del Ghisallo, adesso, fatto il doveroso pit stop, i Maserati cyclist potranno raggiungere Modena con molta serenità e in tempo, non più contro il tempo. Parola di Miguelon. 

 

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